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Visualizzazione dei post da 2010

Da Modus Vivendi di Zygmunt Bauman

Carovane - Marco Polo
Un fondamentale, Bauman, assieme a Augé e Le Goff, suo il conio della definizione illuminante di modernità "liquida".  Liquido e senza reale consistenza, come lo spazio effimero in cui scrivo, anzi no segno, ora. Lo scrivere presuppone un supporto tangibile, queste sono parole in dissolvenza. "La paura ci spinge a un atteggiamento difensivo. Una volta assunto, esso dà immediatezza e concretezza alla paura. Sono le nostre reazioni che trasformano gli oscuri presagi in realtà quotidiane, facendo diventare carne la parola."
Da imparare a memoria il capitolo "L'utopia nell'età dell'incertezza" a pag. 107 (un pensiero veloce ed intenso va ai due Tommaso ideali... Moro e Campanella) " Il tempo scorre e il trucco sta nel cavalcare l'onda. Se non vuoi affogare, devi continuare a surfare, e questo significa cambiare il guardaroba, il mobilio, la tappezzeria, l'aspetto e le abitudini - in breve te stesso - il più frequentem…

L'Approdo esposizione italiana di Le Corbusier (1963)

...."Ha la meglio il sognatore sul poeta"... Le Corbusier conferenza stampa a Firenze
con, tra gli altri l'Architetto Ricci (Roma, 1918 – Venezia, 29 settembre 1994) che vidi ed ascoltai, assieme a Leoncilli Massi (allievo di Quaroni ) nel Novembre del 1990; la lezione era presenziata da Giovanni Michelucci (Pistoia, 2 gennaio 1891 – Firenze, 31 dicembre 1990 )


Sole, Spazio, Verde e...Modulor


Sul modulor:
http://it.wikipedia.org/wiki/Modulor


Riferimenti:
http://www.wikiartpedia.org/index.php?title=Le_Corbusier

Bibliografia:

Le Corbusier, Francesco Tentori, Rosario De Simone, Edizione Laterza, Bari 1985. Storia dell ‘architettura moderna, Leonardo Benevolo, Edizione Laterza,1973. Storia dell ‘architettura moderna, Kennet Frampton, Zanichelli, 1993 Verso un architettura, Le Corbusier (Con questo libro, apparso nel 1923 e pubblicato la prima volta in Italia da Longanesi nel 1973), Le Corbusier avviò il suo irruente dialogo con il pubblico... ) Il modulor + modulor 2, Le Corbusier, Edit…

Diego Valeri - dal sito Viadellebelledonne

Profilo Bibliografico: http://www.diegovaleri.it/pages.php?node=04/01/28/2585543 Elenco degli scritti: http://www.diegovaleri.it/fondo.php?act=1
dalla la prima lirica della raccolta Calle del vento:
QUI C’È SEMPRE UN POCO DI VENTO A TUTTE LE ORE, DI OGNI STAGIONE: UN SOFFIO ALMENO, UN RESPIRO. QUI DA TRENT’ANNI STO IO, CI VIVO. E GIORNO DOPO GIORNO SCRIVO

Diego Valeri, poeta e saggista (Piove di Sacco, 25 gennaio 1887 – Roma, 27 novembre 1976) dal sito: http://viadellebelledonne.wordpress.com/


L’ Assenza

C’è, scavata nell’aria, la tua dolce
forma di donna; un vuoto
che palpita di te, come l’immoto
silenzio dopo una perduta voce.


***

Fiore del nulla

Quando ti schiudi, fiore
divino, assorto è il tempo
fuor di notte e di giorno,
l’aria non ha colore,
tutto è perduto intorno.
Tu solo sei, divino
fiore del nulla, amore.

(Tempo e Poesia, Mondadori)
***
Il fiume

Il fiume che si svena alla sua foce,
la sera che s’incenera e si sfa
nella tenebra morta, il fil di voce
del vento tra la viscida erba… Cuore,
quello ch’è stato d’a…

Sognatori di Parole - La poetica delle Reverie - Immaginario e Immaginale

La poetica delle Reverie Gaston Bachelard Edizioni Dedalo 1993

..."L'infanzia è il pozzo dell'essere"...Il pozzo è un archetipo, una delle immagini più pesanti per l'anima umana...
Juan Ramon Jimenez (Platero et moi, trad. ed. Seghers, pag.64), scrive: . Un sognatore di parole non può passare davanti ad una simile reverie senza notarla... ..personale Reverie sugli incontri e sui luoghi dell'etere..: ..cosa è il mondo virtuale.. ...è un po' come ritrovarsi a dover raggiungere una meta preposta attraverso una tratta giornaliera di un bus di linea..stessi orari, stesse coincidenze, stesso affollamento, stessi volti..a volte odori insopportabili, altre volte ammiccamenti sensuali, altre volte fastidio epidermico..poi capita di intavolare conversazioni edificanti con lo sconosciuto che sale a metà tragitto e speri di rivedere l'indomani, oppure dai per certo che hai trovato le persone "giuste" perfette per fantasticare, poi ti rendi conto che ti eri ad…

Lavoiser - Carlos de Oliveira - Neorealismo Portoghese

Lavoiser
Nella poesia, natura variabile delle parole, niente si perde o crea, tutto si trasforma: ogni poesia, nel suo profilo incerto e calligrafico, già sogna  un altra forma.
Se la poesia  analizzasse la propria oscillazione interiore, cristallizzasse un altro movimento più sottile, quello della struttura in cui si generano millenni più tardi questi immaginari fiori calcarei, troverebbe  il suo micro rigore.
L'uccello; la sua anatomia rapida; forma piena di fretta, che si condensa appena il necessario per essere visibile nel cielo, senza ferirlo; modello d'altri voli: nubi; e vento lieve, foglie; adesso, attonito, apre le ali nel deserto della tavola; tenta di gridare ai falsi uccelli che la morte è diversa: incrociare il cielo con la soavità d'un sussurro e sparire.
La prima forma è ancora elastica; le altre induriscono nell'aria, più angolose; ma tutte pesano, elaborando leggi di caduta: e cadono; gravi; ridotte allo spazio del loro peso; il volo è il singolare astratto, o meglio, la metafora delle ali, che sott…

Quasi - Surrealismo Portoghese

Carlo Carrà - Manifestazione interventista -1914 più info su Carrà dal sito: http://www.italica.rai.it/principali/argomenti/biografie/carra.htm


Quasi
Un poco più di sole - ed ero brace,
un poco più di azzurro - ero di là.
A riuscir, mi è mancato un colpo d'ala...
Potessi almeno rimanere qua...


Spavento o pace? No...Tutto svanito
in basso mare ingannator di spuma;
e il grande sogno ridestato in bruma,
il grande sogno - ahimè - quasi vissuto...


Quasi amor, quasi trionfo e fiamma,
quasi principio e fine - quasi espansione...
Ma nell'anima tutto mi si spande...
Intanto nulla fu solo illusione!


Tutto ha avuto un inizio...e è tutto errato...
- Oh il dolore infinito d'esser quasi... -
Mi mancai tra gli altri, mancai in me,
ala che si slanciò ma non volò...


Momenti d'anima che io dissipai...
Templi dove non posi mai un altare...
Fiumi che persi senza portarli al mare...
Ansie che furono ma che non fissai...


Se mi divago, trovo solo indizi...
Ogive verso il sol - le vedo chiuse;
mani d'eroe, senza f…

La Grande Guerra - Leonildo Rinaldi prigioniero di Guerra (1917-18)

Leonildo Rinaldi 13 Ottobre 1918

Leonildo scrive al fratello Attilio(mio bisnonno)
12 Settembre 1918

Rancio
21 Marzo del 1917
Al prigioniero Leonildo Rinaldi


Sul fronte Italiano e la Grande Guerra:
http://it.wikipedia.org/wiki/Fronte_italiano_(prima_guerra_mondiale)

Sulla Battaglia di Caporetto:
http://it.wikipedia.org/wiki/Battaglia_di_Caporetto

Visti gli esiti dell'ultima offensiva italiana, austro-ungarici e tedeschi decisero di contrattaccare. Il 24 ottobre gli austro-ungarici e i tedeschi sfondarono il fronte dell'Isonzo a nord convergendo su Caporetto e accerchiarono la 2ª Armata italiana, in particolare il IV ed il XXVII Corpo d'armata, comandato dal generale Pietro Badoglio.

Da lì gli austriaci avanzarono per 150 km in direzione sud-ovest raggiungendo Udine in soli quattro giorni. La Disfatta di Caporetto provocò il crollo del fronte italiano sull'Isonzo con la conseguente ritirata delle armate schierate dall'Adriatico fino alla Valsugana, oltre alle perdite umane e …

"La Fantasia è un posto dove ci piove dentro" ITALO CALVINO

"La Fantasia è un posto dove ci piove dentro" Dalle “Lezioni americane” di Italo Calvino Sei proposte per il prossimo millennio



Il soffitto dei Desideri....dove ci piove dentro!

... da Lezioni Americane di Calvino, un testo che amo particolarmente e che lessi nel '90..mi ispirò innumerevoli letture e mi fece conoscere Borges e ogni tanto ci torno per "metterci una mano dentro e tirarci fuori la magia come dal cappello"..ora la interpreto così: la fantasia non ha tempo, forma, colore, densità, odore, è tutto e il suo opposto, è quello che voglio, che creo fingendo io..un posto dove ci piove dentro..dunque..quando piove dentro, vuol dire che c'è un foro, un buco, un piccolo passaggio, o una voragine, una grossa perdita..insomma una falla..una falla nella fantasia? cosa potrà mai essere?
LA DURA E MERA REALTA'! KE-R


«Ci sono giorni in cui ogni cosa che vedo mi sembra carica di significati: messaggi che mi sarebbe difficile comunicare ad altri, definire, t…

Il fine è la bellezza! Futurismo Russo

Bruttezza e volgarità! Dove si sono rifugiate le buone maniere e l'eleganza? Non è una questione di denaro, troppo semplice liquidare il tutto con la parola denaro..lo stile e il gusto risiedono nell'essere, non nell'avere!


Gli elefanti lottavano a colpi di zanne così
da sembrare bianca pietra
sotto la mano di un artista.
I cervi intrecciavano le corna così
che pareva li unissero antiche nozze
con reciproci ardori e reciproca infedeltà.
I fiumi affluivano al mare così
che il braccio dell'uno pareva strangolare il collo dell'altro.

Velemir Chlébnikov (1885-1922)  poeta futurista russo

Link su Chlébnikov e i futuristi russi: http://www.ibs.it/libri/chl%26eacute;bnikov+velimir/libri+di+velimir+chlebnikov.html http://www.lafeltrinelli.it/products/9788874622818/Quarantasette_poesie_facili_e_una_difficile/Chlebnikov_Velimir.html http://www.facebook.com/topic.php?uid=99087272435&topic=11326






Racconti narrati due volte - Hawthorne

..
1974 - Collana EDIPEM - numero 38 
Wakefield  1837 pag.61
Io penso:... Nelle prime quattro righe a seguire, qualcuno incontrerà un emozione chiamata Borges... Ricordo di aver letto in qualche vecchia rivista o giornale la storia, data per vera, di un tale (possiamo chiamarlo Wakefield) che per lungo tempo rimase lontano dalla moglie. Il fatto così astrattamente definito non è poi tanto raro né tale da poter essere condannato a priori come malvagio o sciocco senza una appropriata distinzione nelle sue circostanze. Ad ogni modo, questo benché non certo il più grave, è forse il più strano esempio di delinquenza maritale; e, per di più, il ghiribizzo più notevole che si possa trovare in una lista completa delle stravaganze umane. La coppia viveva a Londra. L'uomo, fingendo di dover intraprendere un viaggio, andò ad abitare nella strada vicina e qui visse costantemente per più di vent'anni senza mai far saper nulla di sé alla moglie né agli amici, e senza che esistesse l'ombra di un…

DER GOLEM - NOSFERATU E CALIGARI, CINEMA ESPRESSIONISTA

DER GOLEM "Der Golem" 1920 di P.Wegener Nella locandina emergono i tratti grafici, lo stile pittorico e le quinte scenografiche di cui si "appropriò" il cinema espressionista. La descrizione della realtà, vista attraverso il filtro della soggettività prima ancora della oggettività e della contingenza al reale. L'utilizzo stilistico di una linea e di uno spazio deformato come a sottolineare le inquietudini d'animo dell'uomo, che si ribella alla forma borghese e benpensante del tempo.


FRAMMENTI DEL GOLEM 1915




VIDEO




Pola Negri

NOSFERATU E CALIGARI, CINETECA DI BOLOGNA





Il cinema espressionista - links:
Espressionismo (cinema) http://it.wikipedia.org/wiki/Cinema_espressionista http://www.viaggio-in-germania.de/cin-espressionista.html http://www.wlibri.com/forme-dellespressionismo-nel-cinema.html
Die Universum Film AG (UFA) Sulla più importante società di produzione e distribuzione cinematografica degli anni '20. Pagina del Museo storico di Berlino con molti lin…

Louise Bourgeois - The Spider, The Mistress and The Tangerine

...e ci lascia anche la Bourgeois...ma nei miei occhi rimarrà per sempre il suo gigantesco ragno, nella hall della Tate a Londra..dieci anni fa...le visioni rimangono a chi ti ha ammirata..grazie..



"..Lo sguardo però non è mai innocente: noi non vediamo solo con gli occhi, sia perché "in ogni percezione echeggia un pensiero", sia perché l'occhio "è sempre antico, ossessionato dal proprio passato e dalle suggestioni vecchie e nuove, che gli vengono dall'orecchio, dal naso, dalla lingua, dalle dita, dal cuore e dal cervello"..." ( Remo Bodei - Paesaggi Sublimi )
http://www.tecalibri.info/B/BODEI-R_paesaggi.htm

La personale a lei dedicata alla Tate nel 2007, dopo che il suo Ragno aveva inaugurato nel 2000, l'apertura della Tate stessa: ed io lo vidi per sempre!

E' scomparsa la scultrice francese Louise Bourgeois, una delle più grandi e significative figure del panorama artistico contemporaneo. Era nata a Parigi il giorno di Natale del 1911. Lo h…

Orfeo

Preraffaelliti Le ninfee ritrovano la testa di Orfeo - 1900 -Waterhouse


Rainer Maria Rilke -  I Sonetti a Orfeo - IIParte.3

Specchi, nessuno ha scritto mai, sapendolo,

che cosa siete nell'essenza.

Interstizi del tempo voi, di buchi

pieni come crivelli.
Voi della sala vuota ancora prodighi,

immensi, al farsi buio, come selve...

Cervo ramoso il lampadario vi

traversa, impenetrabili.



A volte di pitture vi stipate.

Alcune paiono in voi trapassare,

altre lasciate fuori, timorosi -



ma la più bella resterà, fin quando

entro il suo viso che si nega invano

penetri il chiaro dissolto Narciso.




La presenza di Orfeo - La terra Santa Alda Merini (1ed.1953)
“Orfeo novello amico dell’assenza, / modulerai di nuovo dalla cetra / la figura nascente di me stessa."

« Pensavo a quel gelo, a quel vuoto che avevo traversato e che lei si portava nelle ossa, nel midollo, nel sangue. Valeva la pena di rivivere ancora? Ci pensai, e intravvidi il barlume del giorno. Allora dissi "sia finita" e mi vol…

Félicien Rops (1833-1898) e il Simbolismo Belga

"Uno dei contributi più originali del simbolismo che scompagina l'ordine di ogni scansione disciplinare, scaturisce dall'incontro, nel 1864 di Baudelaire con Félicien Rops. Per il poeta, Rops disegnerà il frontespizio di Les Epaves, dove una donna vestita secondo i canoni del café chantant ha un teschio per testa con gran cappello e un corpo scheletrico. I due amici dialogano, riflettono sulla relazione che corre tra visibile e leggibile, Rops giunge a configurare un'immagine che sia riflesso del testo e non illustrazione banale d'esso." di Cesare de Seta

Vedi il testo di JOSEPHIN PELADAN,




DELL’ANDROGINO.
Teoria plastica.

A cura di Adriano Marchetti. Pàtron Editore, Bologna, 1996


Josephin Aimé Péladan
Nato a Lione il 28 marzo 1859, morto a Neully sur Seine il 27 giugno 1918. Si faceva chiamare Sâr Merodak, dal nome di un personaggio principale di una delle sue novelle, o Sâr Peladan. Sâr è una parola assira che signidfica Re. Personaggio eccentrico dell’epoca simboli…

Il Sogno di Rousseau

Moma di New York

Il Sogno di Rousseau - 1910 L'ultimo quadro che dipinse

Basila "Henri Rousseau" Mostra a cent'anni della sua morte Dipinge le porte verso il mistero, i giardini, il trasferimento, il passaggio!

Fernand Khnopff - Des Caresses - 1896 -

Il Simbolismo di F. Khnopff - Des Caresses
1896 








Des Caresses - 1896 -
Per capire un opera, oltre alla conoscenza accademica, allo studio applicato,  alla esperienza fisica e visiva delle mostre,  alla ricerca meticolosa in archivi dimenticati, oltre questo approccio oggettivo utile alla conoscenza, per me è indispensabile saper vedere, guardare oltre ciò che viene rappresentato. Utilizzare la sensibilità, il linguaggio delle emozioni, che mi contraddistingue come individuo; chiedermi cosa voglio vedere nell'opera d'arte, che mi appartiene, di intimamente mio, oltre a quella magia estetica che mi rapisce, senza la necessità di adottare logica alcuna. Non posso fare a meno di collocare temporalmente ciò che vedo,  il tempo, il concetto circolare, la dimensione cronologica di tutti i fatti che avvolgono un artista e la sua arte, sono elementi imprescindibili per lo studio. Ed ecco che, come per incanto, un piccolo dettaglio nascosto, sfuocato e apparentemente insignificante, si trasfor…