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Visualizzazione dei post da Novembre, 2009

Istanti

Se potessi vivere di nuovo la mia vita.  Nella prossima cercherei di commettere più errori.  Non cercherei di essere così perfetto, mi rilasserei di più.  Sarei più sciocco di quanto non lo sia già stato,  di fatto prenderei ben poche cose sul serio.  Sarei meno igenico. 
Correrei più rischi,  farei più viaggi,  contemplerei più tramonti,  salirei più montagne,  nuoterei in più fiumi. 
Andrei in più luoghi dove mai sono stato,  mangerei più gelati e meno fave,  avrei più problemi reali, e meno problemi immaginari. 
Io fui uno di quelli che vissero ogni minuto  della loro vita sensati e con profitto;  certo che mi sono preso qualche momento di allegria. 
Ma se potessi tornare indietro, cercherei  di avere soltanto momenti buoni.  Chè, se non lo sapete, di questo è fatta la vita,  di momenti: non perdere l'adesso. 
Io ero uno di quelli che mai  andavano da nessuna parte senza un termometro,  una borsa dell'acqua calda,  un ombrello e un paracadute;  se potessi tornare a vivere, vivrei più leggero. 
Se po…

Pali Cosmogonici

Miti e Riti di ORIENTAMENTO - Abitazione, IMAGO MUNDI (Mircea Eliade)

E' difficile, per noi moderni, apprezzare l'enorme importanza che assumeva per il "primitivo", l'orientamento nello spazio. L'orientamento, vale a dire, in ultima istanza, la divisione dello spazio in quattro orizzonti, equivaleva a una fondazione del mondo. L'Omogeneità dello spazio conosciuto, era in un certo senso assimilata al Caos. Il conseguimento di un "centro" attraverso l'incrociarsi di due linee diritte e la proiezione dei quattro orizzonti nelle quattro direzioni cardinali, rappresentava una vera e propria . Il cerchio o il quadrato, costruito a partire da un Centro è un Imago Mundi. Nel centro si erge il Palo, che rappresenta l'Asse Cosmico, poichè è intorno ad esso che il territorio diventa abitabile, dunque si trasforma in un .
In tutte le società tradizionali, cosmizzare uno spazio equivale a consacrarlo, poichè il cosmo essendo opera divina è sacro nella …

Cultura Alta e Cultura Bassa (Nazione Indiana)

Cultura alta e bassa di Marco Rovelli
Di tanto in tanto tornano, in rete, riflessioni e accesissimi dibattiti sul rapporto tra cultura "alta" e "bassa". E' il caso del pezzo che Massimo Rizzante ha postato su Nazione Indiana qualche giorno fa, che inizia così: "Vorrei sapere chi è stato a un certo punto della Storia, sul finire del XX secolo, a decretare che "Happy days", la serie televisiva americana degli anni Settanta, ci abbia formato nella nostra adolescenza più della lettura, a volte faticosa, a volte verticale, dei romanzi di Dostoevskij...". E alla fine del thread di commenti, Francesca Matteoni chiosava così: "Il problema è la sempre più assoluta incapacità del contemporaneo di vedere il passato, di aprire brecce e fessure nell’esperienza, di sentire le radici. Non si tratta di una gara: cultura popolare contro cultura accademica, ma di ritrovare l’anello che le tiene insieme." E Simona Carretta poneva l'accetto sull'…

Le tribù

“La storia e la stessa mitologia ribadiscono la funzione fondatrice della violenza, la sua valenza fecondante. L’uomo è un essere istintivo che ha bisogno di eccessi e di effervescenza. In altre parole, l’esistenza individuale e sociale non si forma “superando” la “parte in ombra” dell’essere umano, che è una costante antropologica, ma integrandola, omeopatizzandola. Così ne evitiamo gli aspetti più nocivi”.


“Per me la cultura è la sedimentazione di tante piccole realtà quotidiane:vestirsi, cucinare, divertirsi, giocare etc., che non hanno più niente a che vedere con le grandi astrazioni, le grandi opere, messe in piedi dalla borghesia. Oggi è il popolo, la massa che fa cultura e che, non a caso, fa paura all’intellighenzia“.


Michel Maffesoli
Professore di Sociologia alla Sorbonne di Parigi, che ebbi il piacere di ascoltare, incantata, diversi anni fa..
...studioso di miti cosmogonici, tribali...studioso della post modernità e dell'immaginario..osservatore dei "fatti quotidiani&q…

La scimmietta Lucinda

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-04e7ef70-8489-4f02-a80b-7a6dab345f31.html



...Libera Interpretazione dell'intervista..

"......sì l'autoscatto...., uno dei miei ricordi più cari è la scimmietta aggrappata al mio stivale,
era una femmina..che chiamai Lucinda...Uno dei grandi amori della mia vita....
....era di una bambina della tribù locale..
Quando tornai in europa, dovetti separarmi da lei,
perchè sarebbe stato come condannarla a morte,
non avrebbe sopportato il clima..
Di Tristi Tropici, mi chiesero di farne un opera,
 che fu poi rappresentata a Strasburgo, senza nessun successo
ed un critico commentò che non era una vera opera,
perchè non c'erano donne;
io commentai che effettivamente se avessi voluto fare un opera
avrei messo una donna
e quella donna sarebbe stata Lucinda."

Tristi Tropici - 1960
Claude-Lévi Strauss

In memoria di Claude L. Strauss, oggi scompare il suo corpo mortale
ma la sua immortalità di spirito, studio e saggezza, non se ne and…

Alda Merini

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-59f41c6f-f666-4761-9905-3a0787afc353.html

La pazza: "Io sono una sedia, una sedia su cui non si siede mai nessuno. Non so se ci sono delle piastrelle o del linoleum o della vernice fresca. Chi mi ha verniciato le mani? Un secondino, immagino, ma ieri è venuta una visita. Una parola, pa-ro-la, la parola, parola, mi bacia le labbra, pronuncio la parola."

L'AMORE

'E un petalo la tua memoria
che si adagia sul cuore
e lo sconvolge.
Addio, come ogni sera,
oltre le fratture c'è un cadavere
eretto di discorso,
sembra un frammento di un eutanasia
ma tu mi uccidi come sempre, amore,
e riapri i miei eterni giacimenti.
I sepolcri del Foscolo, gli addii
di certe mani che non sono sepolte
ed emergono futili dal nulla
a chiedere giustizia di parole.

Il SEQUESTRO

Manicomio è parola assai più grande
delle oscure voragini del sogno,
eppur veniva qualche volta al tempo
filamento di azzurro o una canzone
lontana di usignolo o si schiudeva
la tua bocc…